Puppy Farm note come CUCCIOLIFICI

Questa volta l’Osservatore tratterà un argomento ben noto ai nostri lettori: le PUPPY FARM anche note come “CUCCIOLIFICI”.
Forse qualcuno sarà ormai stufo di sentirne parlare o troverà l’argomento noioso, ma per noi Arcani, è di fondamentale importanza e attualità e mai ci stancheremo di dare voce a propositi intenti a salvaguardare e difendere il sacrosanto diritto alla vita e alla libertà di ogni specie!
A molti di noi sarà capitato di entrare in un negozio di animali e vedere tanti bellissimi cuccioli di più razze chiusi in trappole di vetro, oppure di incappare (per alcuni ricercare) in numerosi annunci sul web dove si vendono cuccioli con prezzi al ribasso, neanche fossimo alla fiera dell’usato della Trudy.
Vi siete mai chiesti da dove vengono quelle piccole vite che sgambettano disorientate dentro una scatola di vetro, sotto la luce impietosa di una lampada sempre accesa?
Dietro quei meravigliosi e tenerissimi cuccioli che sembrano uscire da un film della Disney e che scuoterebbero e farebbero vibrare il cuore anche al più insensibile e glaciale degli esseri umani, si cela una mostruosa e agghiacciante realtà, messa in atto da veri e propri criminali, che vengono abbondantemente foraggiati dalle continue richieste ed acquisti delle tante, troppe, persone “perbene” che vogliono il “prezioso giocattolo” del momento a basso prezzo.
Infatti il traffico illegale di questi animali coinvolge più di 300mila persone nella sola Europa, con un guadagno stimato intorno al trilione di euro che trova terreno fertile in molti paesi come l’ITALIA, la Germania, il Regno Unito, la Francia e il Belgio.
A detenere invece il primato di “fabbricatori” di cuccioli sono soprattutto i paesi dell’Est Europa, anche se questo squallido business non è disdegnato neanche da tanti pseudo allevatori spagnoli e nostrani, i quali allestiscono dei veri e propri allevamenti sia in casa che nei posti più inimmaginabili, con il solo scopo di trarne immensi profitti economici, all’insegna del maltrattamento e senza un minimo di conoscenza in materia.
Tali allevamenti, sono luoghi terribili, oserei dire infernali!
Qui le femmine dette FATTRICI, vengono tenute per tutta la durata della loro breve vita in spazi molto piccoli, spesso minuscole gabbie dove è quasi impossibile un adeguato movimento che le permetta di nutrirsi e sdraiarsi, immerse nelle proprie feci.
Molto spesso sono divorate da rogna e ogni tipo di parassita, imbottite di ormoni per indurle continuamente al calore e farle partorire anche 4 volte in anno, per poi strappare loro i cuccioli a neanche un mese di vita, con le mammelle ancora colme di latte.
Questa continua tortura dura finché le povere fattrici non saranno più in grado di riprodursi, allora un apatico cupo mietitore qualsiasi metterà fine alla loro miserabile esistenza, che mai ha conosciuto un briciolo d’amore, la pietà in una carezza o di una lacrima, l’odore dell’erba nei prati, il sapore della libertà.
Un trattamento migliore non viene di certo riservato ai CUCCIOLI, i quali strappati precocemente alle cure e al latte delle madri, in maniera che queste tornino ad essere riproduttive il prima possibile, riportano gravi e spesso irreversibili DEFICIT FISICI e sanitari, nonché serie problematiche psicologiche e COMPORTAMENTALI che si evidenzieranno una volta diventati adulti, poiché privati di una fase fondamentale del loro sviluppo psicologico che si completa soltanto dopo 60 giorni di vita passati insieme alla madre e ai fratellini.
Questo distacco precoce viene poi compensato dalla somministrazione di antibiotici ad ampio spettro ed eccitanti, con la scellerata speranza che i cuccioli possano sopravvivere e sopportare i lunghi viaggi stipati in gabbie ammassate e stracolme al limite della sopravvivenza. Molti cuccioli muoiono durante il viaggio, altri più resistenti riescono ad arrivare a destinazione per poi perire sul luogo di vendita o addirittura poco dopo l’acquisto.
È bene specificare che questi cuccioli sfortunati non sono dotati di pedigree e nella stramaggioranza dei casi vengono venduti con documentazione anagrafica e sanitaria falsata, ragion per cui arrivano a destinazione con malattie virali e fatali in atto e che si conclamano non appena i medicinali che hanno somministrato prima del viaggio finiscono il loro effetto.
Nei cuccioli di cane, frequentemente si sono riscontrate patologie come cimurro, micosi, endoparassitosi, rogna e parvovirosi.
Questa drammatica e terribile realtà che vivono milioni di animali sacrificati in nome del denaro ma anche della vanità di chi vuole il cucciolo alla moda per soddisfare il suo ego, non avrà vita breve!
Solo quando l’essere umano sarà consapevole che la VITA di ogni specie che abita su questo pianeta è SACRA e ha un valore inestimabile e che non può e non deve essere mercificata, allora avremo un briciolo speranza…

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