Colonie feline “PROTETTE”

Una colonia felina è costituita da un gruppo più o meno numeroso di gatti che vivono in un determinato territorio. Il Comune di Roma, attraverso l’Ufficio Diritti degli Animali e in applicazione della normativa vigente, ha voluto dare una veste ufficiale a questi insediamenti felini, garantendo assistenza veterinaria alle persone che si prendono cura degli animali e provvedendo nel contempo a controllare demograficamente il numero di gatti, tutelandoli da ogni forma di abuso o maltrattamento.

Il gatto randagio è considerato a Roma un cittadino a tutti gli effetti.CHI SI OCCUPA DELLE COLONIE

Le ASL hanno censito a Roma, città storicamente e culturalmente legata da sempre a una pacifica e benvoluta convivenza con i gatti, circa 400 colonie feline. Tra queste si possono annoverare quelle più grandi e famose nel centro storico.

Le persone che si occupano della nutrizione e della cura degli animali sono privati cittadini o appartenenti ad associazioni di volontariato, mossi unicamente dal grande amore verso gli animali e non sovvenzionati in alcun modo da denaro pubblico.
La tradizione vuole che siano principalmente le donne a prendersi cura degli animali (da qui il termine di “gattare” per indicarle), ma sono sempre più gli uomini e i giovani che vogliono dedicarsi ad attività di cura e tutela di questi amici a quattro zampe.
Il servizio veterinario della ASL provvede alla sterilizzazione gratuita dei componenti la colonia felina e fornisce assistenza sanitaria quando necessario (con farmaci a carico dei responsabili delle colonie).

Leggi il “decalogo dell’Eco gattara”

COSA FARE PER LE COLONIE

Difficilmente i responsabili delle colonie feline chiederanno un aiuto alla cittadinanza: è difficile trovare persone pronte a dedicare, con assoluta continuità, parte del proprio tempo giornaliero per nutrire e curare gli appartenenti alla colonia felina. Allo stesso modo non chiederanno denaro, coscienti del fatto che la loro dedizione è assolutamente volontaria e che la spesa per il mantenimento della colonia deve essere prevista nel proprio bilancio familiare.
Ciò non toglie che ci si aspetti solidarietà, comprensione o quanto meno tolleranza da parte di coloro che non si occupano dei gatti ma risiedono nella zona limitrofa alla colonia felina.
L’attività di gestione della colonia, infatti, deve essere condotta dal responsabile nell’assoluto rispetto dei luoghi e delle persone, cercando di recare il minor disturbo possibile e contenendo il numero degli animali.
Una buona convivenza con gli animali e la repressione di atti che possano recare danno agli stessi (maltrattamenti, allontanamenti o quant’altro possa nuocere alla loro salute e integrità) saranno segno di grande civiltà e rettitudine.
Chiunque volesse, comunque, può contribuire donando al responsabile confezioni di cibo o avanzi che lo stesso provvederà a dare ai gatti, negli orari stabiliti e ai quali gli animali sono abituati, senza lasciare vassoi o carte per strada.COLONIE CONDOMINIALILe leggi di tutela degli animali che vivono in stato di libertà hanno dettato norme precise in materia di colonie feline nella proprietà condominiale.
Gli animali, di proprietà dello Stato, che maggiormente troviamo nelle aree condominiali comuni, sono gli uccelli e i gatti.
La legge regionale n. 34/97 riconosce al gatto il diritto al territorio formulando un espresso divieto di spostamento dei soggetti dal loro habitat (art.11), intendendo per habitat il luogo dove i gatti trovano abitualmente rifugio, cibo e protezione, identificando con questo termine aree pubbliche e private.
Pertanto la permanenza dei gatti nelle aree condominiali, siano esse cortili, garage o giardini, è da considerare assolutamente legittima, alla stregua della presenza degli uccelli sugli alberi; d’altro canto, al fine di escludere ogni sorta di disturbo per i condomini, la legge prevede che il loro numero sia tenuto sotto controllo attraverso la sterilizzazione e che gli animali siano nutriti nel rispetto dell’igiene dei luoghi.
È comunque consentito di lasciare una ciotola per l’acqua, soprattutto nel periodo estivo (è previsto un accordo con l’AMA perché le ciotole non vengano rimosse). La presenza di persone zoofile che si occupano dei gatti è quindi garanzia di animali in buona salute e controllati dal punto di vista demografico.
Non deve essere operata pertanto alcuna criminalizzazione generalizzata verso chi si occupa dei gatti liberi che hanno trovato il loro habitat in aree condominiali. Ricordiamo anche che il gatto, anche se ben nutrito, resta il principale antagonista dei topi (in alcune zone di Roma, purtroppo il problema è ancora fortemente sentito).

COSA POSSIAMO FARE INSIEME

Chiunque può rivolgersi all’Ufficio Diritti Animali del Comune di Roma per conoscere le attività intraprese, le iniziative in corso, gli indirizzi utili e molte altre informazioni riguardanti gli animali.
L’Ufficio si occupa non solo di informare i cittadini sui diritti degli animali ma agisce direttamente a tutela degli stessi, in applicazione delle normative vigenti e con ferma volontà di repressione di tutti quei comportamenti che ledono la dignità degli animali e provocano loro sofferenze o morte.
A tale proposito l’Ufficio si occupa di raccogliere le segnalazioni da parte dei cittadini ed interviene, in via diretta o per mezzo dell’autorità di polizia giudiziaria, per reprimere e punire comportamenti illeciti e indecorosi nei confronti degli animali.
Si ricorda a tutti che le azioni che portano alla morte degli animali (come lo spargimento di veleno) o i maltrattamenti costituiscono dei reati e sono sanzionati dal codice penale.
Si invitano pertanto tutti i cittadini, zoofili e non, a prestare attenzione affinché non vengano commesse azioni illecite nei confronti di qualsiasi animale e a denunciare i responsabili a questo Ufficio e alle autorità di pubblica sicurezza (indistintamente polizia, carabinieri, vigili urbani), tenute a raccogliere denunce e ad intervenire per reprimere i reati.

CHIEDETE NOTIZIE AL RESPONSABILE DELLA COLONIA FELINA DELLA VOSTRA ZONA: VI SAPRA’ DARE UTILI INFORMAZIONI E POTRA’ SFATARE MOLTE FALSE CREDENZE SUI GATTI.

FONTE: www.udacomuneroma.it

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