Incontri a guinzaglio

Ciao a tutti! L’argomento di oggi riguarda un’azione che molti di noi svolge tutti i giorni: l’incontro con altri cani portati al guinzaglio in passeggiata. Naturalmente mi riferisco a cani che siano abituati ad andare in passeggiata.

Vi è mai capitato di osservare la persona ed il cane che ci vengono incontro e chiedersi: “E ora che faccio, cambio strada, proseguo, oppure…boh?”

Intanto l’altro cane con il suo conduttore (che magari si è fatto le stesse domande), si avvicinano fino a quando, ormai troppo tardi, i due pelosi si trovano muso a muso, con i guinzagli ben tesi dai rispettivi proprietari e scatta la molla! Un cane attacca l’altro, mentre vengono strattonati all’indietro, per evitare il peggio.

Incontri a guinzaglio

A quel punto la prima domanda che uno dei due pone all’altro è: “E’ maschio?”. Eh già, come se tutti i cani maschi (e femmine) che vivono su questa terra si odiassero a prescindere…Se fosse così, la specie Canis Lupus Familiaris si sarebbe estinta ormai da tempo. E allora cosa è successo durante quell’incontro? E’ ormai noto che i cani comunicano tra loro e con gli altri esseri viventi in diversi modi. Il linguaggio che usano principalmente è quello non verbale, ma posturale: muovono la testa, le orecchie, la coda o altre parti del corpo in determinati modi per comunicare agli altri gli stati d’animo e le loro intenzioni.

In questo linguaggio posturale vecchio quasi come il mondo, l’elemento che la natura non ha previsto è…il guinzaglio

Torniamo dunque all’incontro tra i due cani che per comodità chiameremo Fido e Bobby (che fantasia, eh?). Probabilmente, appena Fido e Bobby si sono visti hanno comunicato le rispettive intenzioni, ma a noi sono sfuggiti i segnali perché camminavamo dietro a loro o stavamo parlando al telefono. Persa la prima possibilità di formalizzare l’incontro, siamo andati in tensione e abbiamo iniziato a tirare il guinzaglio. Forse i due poveri malcapitati volevano ancora scambiarsi le buone intenzioni, ma il guinzaglio teso gli ha impedito di muovere il corpo in maniera appropriata. A quel punto sia Fido che Bobby hanno azionato un campanello d’allarme e gli è apparsa davanti agli occhi una scritta rossa lampeggiante PERICOLO! E’ormai troppo tardi, per i due pelosi il segnale è chiaro: “I nostri padroni chiedono protezione, attacchiamo!”

Cosa avremmo dovuto fare allora? Innanzitutto, se conosciamo bene il nostro amato amico, l’unica incognita resta l’altro cane. Osserviamo dunque il suo comportamento e quello del conduttore. Se c’è un tentennamento nel proseguire, cambiamo strada ed evitiamo l’incontro. Se non è possibile farlo, mentre ci avviciniamo, eseguiamo con Fido (o Bobby) un semicerchio, la cui ampiezza dipende dalle reazioni del cane e mantenendo la calma proseguiamo la nostra passeggiata. Se non dovesse bastare, mentre effettuiamo il semicerchio, frapponiamoci tra il nostro cane e l’altro. In tutto questo assicuriamoci che il guinzaglio non sia teso e che dalla nostra bocca non escano comandi tipo “buono”, “fermo” o quant’altro: questo non è il momento di obbedire, ma di imparare a gestire ed affrontare la situazione sentendosi a proprio agio.

Incontri a guinzaglio

C’è un ultima azione che potremmo fare. Lasciare che Fido e Bobby si incontrino con i guinzagli lenti e goderci lo spettacolo fatto di annusate reciproche, inchini e richieste di gioco. Chissà, magari potrebbe nascere una bella amicizia!

Marco Tonacci

Dona con paypal

Dona tramite bonifico

intestato a L’arca di Rita Onlus
Codice IBAN:  IT62 N033 5901 6001 0000 0011 626

Dona tramite Postepay

Puoi effettuare una ricarica da qualsiasi ufficio postale, e da qualsiasi ricevitoria Sisal

N° carta: 5333 1710 0156 7979
C.F DMRRTI66H62H501F