La casa per il gatto

Decidere di adottare un gatto, randagio o trovatello, cucciolo o adulto, è un gesto di generosità, ma anche un impegno a lungo termine di cui dobbiamo essere consapevoli. Forse all’inizio l’inserimento sarà un po’ laborioso e impegnativo, ma vi assicuro che ne vale la pena, perché un gatto sereno, non stressato e che ha sviluppato buone abitudini, ci darà molto meno da fare e molte più soddisfazioni.

Per prima cosa dobbiamo creare l’ambiente idoneo ad accogliere il nuovo membro della famiglia.   Un gatto non si sentirà mai ospite, tutt’al più imparerà a considerarvi un coinquilino! Difficilmente sarà disposto ad accettare che alcuni spazi sono off-limits, sarà comunque disposto ad accordarsi su una condivisione ragionata, tipo io sto sul divano al mattino e tu la sera.
Molte persone scelgono di limitare lo spazio in cui si può muovere il gatto, non lo fanno uscire. Per quanto mi riguarda, penso che un gatto, un animale pur sempre non completamente addomesticato e con un forte istinto predatorio, viva meglio e sia più gestibile se lasciato libero di uscire, sempre che sussistano le condizioni adatte. Consideriamo anche che è possibile insegnare al gatto a fare certi percorsi ed evitarne altri dove magari passano automobili, o ci sono cani aggressivi.
Se è il primo gatto che adottiamo dobbiamo provvedere a ciotole per il cibo e per l’acqua (non in plastica, meglio se in acciaio o vetro), una cassetta igienica, almeno un paio di ceste per dormire e riposare, un tiragraffi e alcuni giochi. Dovremo considerare anche che il gatto ama gli spazi alti da cui osservare il mondo sentendosi al sicuro. In fondo stiamo parlando di un predatore che è anche potenziale preda di grandi carnivori.
Le ciotole del cibo e dell’acqua non devono stare vicine, in natura il gatto non beve vicino a dove consuma il pasto per non rischiare di contaminare l’acqua. È importante che l’acqua sia fresca e la ciotola mantenuta pulita.
La cassetta igienica è altrettanto importante se non vogliamo che il gatto sviluppi comportamenti indesiderati. La cassetta va collocata lontano da cibo e acqua, in un luogo tranquillo, lontano da rumori improvvisi e che non sia un punto di passaggio. Se la cassetta è in bagno, attenzione alla lavatrice. Per la scelta della lettiera si va per tentativi, proviamone diversi tipi e vediamo quale preferisce andando per esclusione . L’importante è non usare quelle molto profumate, o troppo ruvide. In natura il gatto sceglierebbe la terra o la sabbia. Lo stesso vale per la pulizia, gli escrementi vanno tolti tutti i giorni e la cassetta va lavata con detergenti non profumati almeno una volta a settimana, eliminando la vecchia lettiera all’80% circa così che romanga un po’ del suo odore. Si può dibattere se sia meglio una cassetta coperta (tipo trasportino, per capirci) o scoperta; il principio è che nel momento in cui usa la cassetta, il gatto si sente molto vulnerabile ed è importante che non ci siano fonti di stress, ovvero: la cassetta coperta lo fa sentire più sicuro o piuttosto imprigionato senza vie di fuga? Ogni gatto è un caso a sé e l’unico metodo infallibile è quello empirico: andiamo per tentativi e lasciamo scegliere a lui. Dopo sarà tutto più semplice.

tiragraffi   ciotole gattocassetta igienicacassetta-igienica-vico-lilla-piccolo
Il nostro nuovo compagno sceglierà spontaneamente dove dormire o riposare. I gatti amano stare nascosti, sotto il letto e nelle sedie infilate sotto il tavolo; ma spesso prediligono anche luoghi alti, dove si sentono sicuri, o stare affacciati a una finestra da cui osservare il mondo. Il nuovo arrivato potrebbe scegliere uno scaffale della libreria, o il frigorifero, chissà: insomma anche in questo dovremo imparare a dividere gli spazi.
Anche il tiragraffi, sia orizzontale che verticale, è fondamentale se vogliamo evitare che prenda l’abitudine di graffiare i mobili di casa. “Farsi le unghie”, oltre che un modo per affilare gli artigli, è una forma di comunicazione sia olfattiva che visiva: sia i segni lasciati dalle unghie sia l’odore prodotto dai polpastrelli servono a marcare la sua presenza sul territorio.
Se il nostro gatto poi ha accesso all’esterno, è importante che sia libero di entrare e uscire a piacimento, magari tramite una gattaiola o una finestra con la grata. Possiamo anche insegnargli a rimanere a casa di notte, se questo ci fa stare più tranquilli.
Ed ora che abbiamo fatto tutto il possibile per creare un ambiente accogliente, siamo finalmente pronti a portare micio nella sua nuova casa.

Zerlina, Frida , Cosimo,  Matilda e Ned sul lettone di casa

 
1 Affronteremo in seguito il caso di un gatto da inserire in una casa dove vivono già altri animali o bambini piccoli

 

Dona con paypal

Dona tramite bonifico

intestato a L’arca di Rita Onlus
Codice IBAN:  IT62 N033 5901 6001 0000 0011 626

Dona tramite Postepay

Puoi effettuare una ricarica da qualsiasi ufficio postale, e da qualsiasi ricevitoria Sisal

N° carta: 5333 1710 0156 7979
C.F DMRRTI66H62H501F