È arrivato il nostro gatto

Finalmente il nostro micio ha trovato casa! Non spaventatevi se l’impatto iniziale non sarà dei più promettenti. Al nostro amico ci vorrà un po’ di tempo per abituarsi al nuovo ambiente e per imparare a fidarsi di noi.

Siccome all’inizio sarà sicuramente disorientato, lo lasceremo tranquillo in una stanza chiusa, con cibo, acqua, una lettiera, uno spazio in alto e angoletti sicuri e morbidi dove nascondersi, tipo scatole. Se aveva degli oggetti con il suo odore, cuscini, asciugamani etc. è molto importante lasciarglieli.

Vediamo passo dopo passo come regolarci.

Appena arrivati a casa apriamo il trasportino solo quando siamo già nella stanza che gli abbiamo destinato. Tutto qui. Non facciamo altro. Aspettiamo che Micio decida quando uscire. Alcuni gatti schizzano fuori e si vanno a rintanare  nel posto più nascosto (ecco perché è importante prevedere almeno una scatola ben protetta), altri rimangono dentro il trasportino per ore, prima di mettere cautamente il muso fuori. È difficile prevedere come si comporterà e, soprattutto,  quanto tempo gli ci vorrà per ambientarsi. A me una volta è capitata una gattina che, appena aperto il trasportino, è uscita, si è guardata intorno, e ha cominciato a esplorare con curiosità tutta la casa. Poche ore dopo aveva già fatto amicizia con gli altri gatti e si muoveva come se fosse sempre vissuta con noi!  Ma questo capita di rado. In genere è meglio lasciare il gatto tranquillo, aspettare che sia lui a fare il primo approccio. Noi possiamo parlargli con tono rassicurante, affacciarci spesso, ma evitare di toccarlo o di avvicinarci troppo se vediamo che è spaventato. Insomma, come per tutte le cose, un po’ di attenzione all’inizio ci garantirà in seguito una convivenza serena con un gatto non stressato.

Se il primo giorno non mangia, non c’è da preoccuparsi, non morirà di fame!

Quando Micio si lascia avvicinare senza timore, ci viene incontro quando ci vede, si lascia accarezzare e magari ha anche voglia di giocare con noi, vuole dire che è arrivato il momento di esplorare il resto della casa. Per stimolarlo a uscire possiamo cominciare a spostare la ciotola con il cibo, oppure invitarlo al gioco con una bacchetta con una piuma attaccata a uno spago e premiarlo con un bocconcino particolarmente appetitoso quando si avventura un po’. Se abbiamo dei balconi, questi vanno assolutamente messi in sicurezza per evitare che Micio si lanci in un tentativo di fuga, e lo stesso vale per le finestre. In un momento delicato come questo anche un suono improvviso, il campanello di casa, una porta che sbatte, potrebbero spaventarlo.

Un discorso a parte va fatto se abbiamo un giardino dal quale può allontanarsi, perché prima di farlo uscire dobbiamo essere certi che Micio riconosca la casa come il suo territorio, il nido sicuro dove tornare, e che abbia imparato a usare la gattaiola, se ne abbiamo installata una. Vedremo in seguito che è possibile insegnare a Micio a percorrere certi itinerari piuttosto che altri meno sicuri.

In ogni caso, ed è davvero importante,  Micio dovrà sempre, sempre, indossare il collarino con medaglietta con il nome e il nostro numero di telefono.

Cat laying on the couch

 

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