IN VACANZA CON IL CANE? NIENTE DI PIU’ FACILE!

Ogni anno in Italia vengono abbandonati circa 135.000 animali tra cani e gatti e circa l’80% muore in incidenti, per malattia o di stenti. Circa 600.000 cani vivono rinchiusi nelle gabbie dei canili o da randagi insieme a 2,6 milioni di gatti che rischiano di morire di fame, di sete o per incidenti.
Pochissimi troveranno una famiglia adottiva!
ESISTONO MOLTE STRUTTURE CHE ACCETTANO I CANI IN VACANZA BASTA INFORMARSI:
http://www.vacanzeanimali.it/

Botti di Capodanno… come comportarsi con i vostri animali.

Come ogni anno pubblichiamo qualche consiglio utile su come affrontare questo evento che ogni buon padrone deve tenere nella dovuta considerazione con l’avvicinarsi della festività più temuta… IL CAPODANNO!!!

Purtroppo gli animali non capendo la provenienza dei botti soffrono spesso di attacchi di panico!

Non c’è modo di limitare questa pratica che porta un grande movimento di soldi e divertimento.

Siamo noi che dobbiamo prenderci cura dei nostri animali come meglio possiamo, facendoci vedere tranquilli e comportandoci con naturalezza come se non stesse accadendo niente di terribile. Cercare di calmarli accarezzandoli o prendendoli in braccio, trasmetterebbe ai nostri animali la conferma che c’è effettivamente qualcosa di terribile da temere.

Gli animali più equilibrati si calmeranno solo restando vicini al padrone che continuerà a parlare con lui in tono basso e tranquillo e potrà distrarlo con un giochino o un biscottino.

Per quegli animali che invece hanno dei veri e propri attacchi di panico o che purtroppo devono rimanere da soli proprio durante le ore di festa si può ricorrere ad un aiuto naturale, efficace e senza controindicazioni: i Fiori di Bach.

Molto efficaci sono la Passiflora, la Valeriana e la Verbena che combattono l’ansia e calmano l’iperattività.

Per i gatti si consiglia di non usare la valeriana poiché per loro ha un odore fastidioso e, pur conservando le sue proprietà calmanti,  è difficile somministrarglielo.

Per situazioni molto critiche è consigliato è il Rescue Remedy, composto da Clematis, Cherry Plum, Impatients, Star of Bethlehem, Rock Rose, che aiuta a ritrovare la calma e ad affrontare l’emergenza. Si può aggiungere  il rimedio di base all’acqua da bere e tenerlo a portata di mano per l’eventuale emergenza.

Molto importante è cominciare la somministrazione dei rimedi almeno un giorno prima.

Fonte:

http://youbeagle.com/it/amici-dei-beagle/botti-di-capodanno-come-comportarsi-quando-gli-animali-sono-presi-dal-panico.html

Ma è proprio vero che l’amore vince su tutto?

A.M.O.R.E.

USIAMO SPESSO QUESTA PAROLA NEI NOSTRI APPELLI NON SOLO PER COMMUOVERE O RICHIAMARE L’ATTENZIONE MA PERCHE’ CI CREDIAMO FERMAMENTE

L’AMORE PUO’ TUTTO,
L’AMORE SMUOVE LE MONTAGNE,
L’AMORE E’ INVINCIBILE

COSI’ MI SONO CHIESTA

PERCHE’ QUESTA DONNA CON TUTTO IL SUO AMORE PER LA VITA E PER GLI ANIMALI, SI E’ RITROVATA COSI’?

CON UNA CASA DI PROPRIETA’, UN GRANDE GIARDINO, REGISTRATA REGOLARMENTE ALLA ASL COME ASSOCIAZIONE ONLUS

CON TANTI ANIMALI, E’ VERO, MA SONO QUELLI CHE OGNUNO DI VOI VEDE PER STRADA E DICE “VORREI TANTO SALVARLO… MA PROPRIO NON POSSO TENERLO… CI PENSI TU, RITA?”

E LEI, QUESTA DONNA CORAGGIOSA E UN PO’ PAZZA, SPESSO FUORI LE RIGHE, CHE AFFRONTA LA VITA CON PASSIONE E BADA PIU’ ALLA SOSTANZA CHE ALLA FORMA, LEI, CHE NON SI TIRA MAI INDIETRO, SI RITROVA PIENA DI ANIMALI…

FINCHE’, UN “BEL” GIORNO, UN VICINO FA UN ESPOSTO ALLA ASL PERCHE’ LA MATTINA L’ABBAIO DEI CANI LO DISTURBA…

E LEI PUR DI NON DOVER RINUNCIARE AD UN SOLO CANE O AD UN SOLO GATTO HA FATTO LA VALIGIA E HA TOLTO IL DISTURBO…

SI E’ TRASFERITA IN UNA BARACCA E HA TIRATO SU DAL NULLA UN RIFUGIO PER I SUOI ANIMALI, IN MENO DI UN MESE, CON POCHISSIMI MEZZI E L’AIUTO DI POCHI SERI VOLONTARI (Marco, Diego, Evelina, Aurelia, Velio, Sergio, Francesca, Sabrina, Annalisa)

E QUANDO IERI QUESTA DONNA, SI E’ RITROVATA SOLA, DI NOTTE, AL BUIO, A CORRERE DISPERATAMENTE SOTTO LA PIOGGIA TORRENZIALE, SUL TERRENO INFANGATO, CERCANDO QUALCOSA PER PUNTELLARE IL TETTO DEL SUO GATTILE CHE STAVA CROLLANDO SOTTO IL PESO DELL’ACQUA…

QUANDO SI E’ RITROVATA A CORRERE DA UNA CUCCIA ALL’ALTRA PER RISISTEMARE I TELI SPOSTATI DAL VENTO E A CONTROLLARE CHE TUTTI I CANI FOSSERO AL COPERTO, FACENDO ENTRARE IN CASA QUELLI RIMASTI SENZA RIPARO, ZUPPI, SPAVENTATI, INFREDDOLITI…

MI SONO CHIESTA: MA E’ PROPRIO VERO CHE L’AMORE PUO’ TUTTO?

FORSE NO, NON E’ VERO!

E’ UNA FAVOLA CHE CI RACCONTAVANO DA BAMBINI E NOI ABBIAMO CONTINUATO A CREDERCI CRESCENDO, ILLUDENDOCI CHE LA PASSIONE E L’AMORE CHE METTIAMO IN QUELLO CHE FACCIAMO ALLA FINE POSSA RISOLVERE TUTTO!!!

LA MATTINA DEL 4 SETTEMBRE, NOI DELL’ARCA DI RITA, NELLA DISPERAZIONE PIU’ TOTALE,  CI SIAMO RESE CONTO CHE SE DUE GIORNI DI PIOGGIA CI MASSACRANO COSI’ NON SOPRAVVIREMO ALL’INVERNO…

NONOSTANTE TUTTO L’AMORE E LA PASSIONE CHE ABBIAMO, L’ARCA DI RITA NON PUO’ SOPRAVVIVERE A QUESTO…

E’ DESTINATA A MORIRE!!!

MA POI E’ SUCCESSO QUALCOSA …

SONO ARRIVATI DIEGO E MARCO E HANNO RITIRATO SU IL GATTILE
SONO ARRIVATI SABRINA E VELIO E HANNO DONATO RISPETTIVAMENTE 90 E 100 EURO
SONO ARRIVATI ADRIANO E AURELIA CHE HANNO PORTATO MEDICINE E DETERSIVI
E’ ARRIVATA SIMONA CON UN TELONE NUOVO PER IL GATTILE E DEI CUSCINI NUOVI
E’ ARRIVATA LA DONAZIONE DI 200 EURO DA ISABELLA
LA NOTIZIA DI UNA CUCCIA DONATA (E SPEDITA DA TORINO) DA LIDIANNA
IL SUPPORTO MORALE ED ECONOMICO DI FIORELLA FEBBO PER LE NOSTRE DUE CUCCIOLE
IL SUPPORTO MORALE ED ECONOMICO DELLE NOSTRE DUE IMPAGABILI ALESSANDRA E ROBERTA (LE VICINE DI LUPA) CHE DOPO L’ADOZIONE DI LUPA DA PARTE DELL’ARCA HANNO ADOTTATO TUTTA L’ARCA AL GRAN COMPLETO!

INSOMMA… E’ TORNATO IL SOLE!

HO SEMPRE AVUTO LA FANCIULLESCA CONVINZIONE CHE LA FORZA DELL’AMORE VINCESSE SU TUTTO…

OGGI DA ADULTA SO CHE NON E’ SEMPRE COSI’ MA SONO ANCORA FERMAMENTE CONVINTA CHE ANCHE SE NON VINCE SEMPRE, L’AMORE PUO’ VERAMENTE SMUOVERE LE MONTAGNE!

L’ARCA DI RITA HA BISOGNO DEL VOSTRO AMORE E DEL VOSTRO SOSTEGNO, DI PERSONE SERIE CHE VENGANO AD AIUTARE QUOTIDIANAMENTE, DI RACCOGLIERE COPERTE E ASCIUGAMANI, CIBO PER GLI ANIMALI, SOLDI PER COSTRUIRE COPERTURE ADEGUATE E CUCCIE, TANTE CUCCIE.

GRAZIE A CHIUNQUE VOGLIA AIUTARCI A SOPRAVVIRE IN QUESTA FOLLE E MERAVIGLIOSA IMPRESA!!!

Rita: 349 3695664
Simona: 3455982486

• Bonifico Bancario:intestato a L’arca di Rita Onlus,Codice IBAN: IT89E0869339300000000515033

• Carta Postepay: (da tutti gli uffici postali o ricevitorie sisal)N°:5333 1710 0156 7979

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*V*

RICCI

Pasqua è la stagione dei piccoli ricci. Proteggimi, te lo renderò 100 volte, ed economizzerai in pesticidi salvando la salute e l’ambiente!

Ciao a tutti gli automobilisti!
Sono qui proprio per ricordarvi
di fare molta attenzione sulla strada
perché è il periodo dei piccoli ricci

Troppo belli, inoffensivi ed utili!
Vi sbarazzeranno da lumache, uova di serpenti, piccole vipere,
larve di insetti dannosi per gli orti ed i giardini, ecc. …….

c
Sarebbe un peccato schiacciarlo, no ???

Inviate questo a tutti.

Grazie per i piccoli ricci.

DOROTHEA FRIZ, www.legaproanimale.com

Pet therapy: gli animali ci aiutano a guarire

A cosa serve.
Questo tipo di terapia si basa sull’assistenza degli animali domestici, (quali cani, gatti, conigli, pappagalli e tartarughe) e si affianca alle altre terapie, per la cura sia di disabilità psichiche, come per esempio l’autismo, sia fisiche (deficit dell’udito, della vista e del movimento) ed anche dei disturbi dell’apprendimento quali ansia, iperattivismo, autismo.

L’animale è il co-terampeuta che aiuta il paziente, insieme agli psicologi e ad altre figure professionali del settore (pedagoghi, operatori sociali e conduttori cinofili specializzati), ad innescare spontaneamente quei meccanismi di stimolo che possono essere di gioco per i bambini, stimolo all’attenzione temporanea (cura del cane, carezze) per gli anziani e i pazienti depressi.

T.A.A.Terapie assistite con l’ausilio degli animali

Gli operatori per le TAA si avvalgono dell’ausilio di cani, gatti ma anche conigli e tartarughe. E poi i pappagalli che sono “improntati” con l’uomo, cioè svezzati a 20 giorni e accuditi dall’uomo per far si che siano quanto più possibile in relazione con i loro genitori/istruttori umani.

La scelta dell’animale da parte degli operatori TAA avviene in maniera graduale: si inizia in generale con i conigli che vengono accettati subito dai bambini i quali, in genere, non ne hanno paura.
Successivamente vengono impiegati pappagalli e poi via via fino al gatto ed il cane.

I pappagalli vengono utilizzati perché, parlando a modo loro, stimolano il paziente a rispondere; generalmente i bambini sono i più sensibili a questo tipo di sollecitazioni. Può avvenire anche il contrario: ad esempio, il bambino viene stimolato proprio per far parlare il pappagallo.

Gli effetti sul paziente
In tutti i casi si è riscontrato un miglioramento nell’attenzione e, in soggetti che compiono movimenti improvvisi o violenti che non riescono a controllare, un incremento nella capacità del controllo del proprio corpo.

Per quanto attiene al linguaggio, i pazienti si abituano a parlare con l’animale e ad esprimere le proprie emozioni, cosa che, ad esempio, per un paziente autistico è davvero difficile.

Cosa fare se si intende iniziare un percorso di pet therapy
L’utente deve informarsi sui centri specializzati.
La TAA ha una discreta diffusione in Italia ma si attende il Decreto Legge del Ministero della Sanità che disciplini e riconosca questa attività e i corsi professionali per operare in questo settore, così da aiutare anche i cittadini a distinguere le strutture valide da altre non propriamente professionali e piuttosto improvvisate.

E’ bene tener presente che in un centro di TAA è sempre presente un terapeuta (psicologo, pedagogo ecc.), un conduttore per gli animali, il veterinario ed eventualmente altri operatori sociali che hanno svolto corsi di preparazione alla pet terapy (per esempio, operatori ludico motori per l’infanzia).

Si ringrazia per la consulenza la dott.sa Federica Bochicchio
FONTE:Polizia di Stato

“Un uomo camminava per una strada con il suo cane…

“Un uomo camminava per una strada con il suo cane. Si godeva il paesaggio, quando ad un tratto si rese conto di essere morto e che il cane che gli camminava al fianco era morto da anni. Si chiese quindi dove li portava quella strada.
Dopo poco giunsero ad un alto muro bianco che sembrava di marmo e che costeggiava la strada fino in cima ad una collina. S’interrompeva davanti ad un alto arco che brillava alla luce del sole. Quando vi fu davanti, vide che l’arco era chiuso da un cancello che sembrava di madreperla e la strada in oro puro.
Con il cane s’incamminò verso il cancello; ad un lato c’era un uomo seduto a una scrivania. Arrivato davanti a lui, gli chiese:
– Scusi, dove siamo?-
– Questo è Il Paradiso, signore, – rispose l’uomo. –
– Wow! E non si potrebbe avere un po’ d’acqua?-
– Certo, signore. Entri pure, dentro ho dell’acqua freschissima….-
L’uomo fece un gesto e il cancello si aprì
– Non può entrare anche il mio amico? – disse il viaggiatore indicando il suo cane.
– Mi spiace, signore, ma gli animali qui non li accettiamo –
L’uomo pensò un istante, poi fece dietro front e se ne andò. Dopo un’altra lunga camminata, giunse in cima a un’altra collina in una strada sporca che portava all’ingresso di una fattoria, con un cancello che sembrava non essere mai stato chiuso. Non c’erano recinzioni di sorta. Avvicinandosi all’ingresso, vide un uomo che leggeva un libro seduto contro un albero.
– Mi scusi, – chiese – Non avrebbe un po’ d’acqua?-
– Sì certo. Laggiù c’è una pompa, entri pure-
– E per il mio amico qui? – disse lui, indicando il cane.
– Vicino alla pompa dovrebbe esserci una ciotola –
Attraversarono l’ingresso ed, effettivamente, poco più in là c’era un’antiquata pompa a mano con a fianco una ciotola. Il viaggiatore riempì la ciotola al cane e poi diede una lunga sorsata. Continuarono così finché non furono sazi, poi tornarono dall’uomo seduto all’albero.
– Come si chiama questo posto? – chiese il viaggiatore
– Questo è il Paradiso…-
– Beh, non è chiaro. Laggiù in fondo alla strada uno mi ha detto che quello era il Paradiso-
– Ah, vuol dire quel posto con la strada d’oro e la cancellata di madreperla? No, quello è l’Inferno…-
– E non vi secca che usino il vostro nome?-
– No, ci fa comodo che selezionino quegli imbecilli che per convenienza lasciano perdere i loro migliori amici ….- ”

di: La casa degli animali

Bimbi e cani, vademecum del Ministero della Salute

Ma anche semplici regole per gli adulti

ROMA

Il cane comunica con la coda, le orecchie, lo sguardo, la postura e i vocalizzi. Con ogni suo gesto esprime qualcosa. Non conosce il significato delle parole e può interpretare i gesti e il comportamento dei bambini in modo diverso.
Il ministero del Welfare fornisce alcuni semplici consigli rivolti ai bambini per imparare a comunicare con il cane e per diventare amici.

Ecco le regole, dettate come se fosse l’animale a parlare al piccolo padrone:

1 . Rispettami, parlami in modo calmo, lasciati annusare, accarezzami dolcemente. Non tirarmi la coda o le orecchie.
2. Non disturbarmi mentre sto mangiando, quando sono legato o quando sono con i miei cuccioli. Ricorda che quando sono nella macchina del mio proprietario, non voglio che nessuno si avvicini.
3. Evita di guardarmi dritto negli occhi se non mi conosci perché potrei sentirmi minacciato e reagire in modo scortese.
4. Se mi sto azzuffando con altri cani non provare a separarci, ce la sbrighiamo da soli.
5. Chiedi il permesso al mio proprietario prima di accarezzarmi.
6. Se voglio un oggetto che hai in mano (gioco, biscotti), lascialo. Resta immobile e attendi che mi allontani.
7. Prima di accarezzarmi, chiamami con il mio nome; se non mi avvicino lasciami in pace, ho altro per la testa.
8. Quando ringhio o mostro i denti nel momento in cui mi accarezzi, sarà meglio per te che avverti un adulto. Ma soprattutto non disturbarmi e allontanati con calma senza correre.
9. Infine, quando corro verso di te fermati anche se sei spaventato, porta le braccia lungo il corpo e guarda per aria rimanendo in silenzio, altrimenti mi verrà voglia di rincorrerti.

Anche per gli adulti le indicazioni per prevenire aggressioni

Anche gli adulti, se non sanno come approcciarsi correttamente a un cane, possono rischiare un morso. E sono comunque i soli a poter prevenire aggressioni nei confronti dei bambini. Ecco dunque le regole che valgono per i più grandi:

1. Un adulto deve sempre vigilare in modo attivo sull’interazione tra cani e bambini.
2. Gli adulti devono considerare con serietà ogni segno di disagio o aggressività e chiedere aiuto a un medico veterinario comportamentalista.
3. Non sottovalutare mai i segnali di minaccia: il ringhio è il primo e il più frequente di questi segnali. In caso, chiedere aiuto allo specialista.
4. Quando invitiamo persone ospiti in casa nostra, assicuriamoci di controllare adeguatamente il nostro cane.
5. Se il nostro cane è di temperamento territoriale o “guardiano” non lasciare mai le porte socchiuse né per uscire sul pianerottolo né per uscire dal giardino.
6. Se sulla strada si sta avvicinando un cane minaccioso, fermarsi e restare immobili senza guardarlo né parlargli.
7. Non mettere le mani nei cancelli o nelle auto se dentro c’è un cane, anche se sembra dormire o guardarci con scarso interesse.

FONTE: La Zampa.it