Green Hill, 28 aprile 2012… una breccia nel muro dell’indifferenza

Così vogliamo ricordare questa giornata… una breccia nel muro dell’indifferenza.

 

Dopo tante parole e dopo tante promesse inutili da parte di chi cercava solo un nuovo palcoscenico su cui esibirsi, sono stati loro, i ragazzi che da mesi si battono VERAMENTE contro GREEN HILL, l’allevamento di beagle destinati ai laboratori di vivisezione, di Montichiari a Brescia, a tirare fuori dal lagher degli orrori, 25 piccoli beagle, destinati ad un’atroce fine.

25 cuccioli che molti chiamano MERCE ma che noi chiamiamo VITE!!!

Dodici giovani manifestanti hanno aperto un varco nel muro di Green Hill e hanno tirato fuori 25 cuccioli di beagle.

Aiutati prontamente dalla folla, decine di mani si sono alzate all’unisono per passarsi quei corpicini caldi, inconsapevoli dell’importanza di quello che stava succedendo intorno. Decine di persone si sono strette intorno al loro per permetterne la fuga in mezzo alla folla.

I ragazzi sono stati arrestati e sicuramente ci saranno delle conseguenze legali per le loro azioni ma 25 piccole vite sono state salvate mentre 2500 sono ancora all’interno del lagher in attesa di essere vendute a qualche laboratorio di sperimentazione animale.

E dalle ultime rivelazioni fatte da chi è riuscito ad entrare nei capannoni di Green Hill sembra che dentro ci sia molto di più di quello che vogliano farci credere…

Questa azione per quanto definita illegale in base alle nostre “rispettate” e rispettabili leggi deve essere intesa come un chiaro segnale di un nuova coscienza animalista che si sta estendendo ovunque, non solo in ambienti animalisti definiti spesso di facinorosi ed esaltati ma anche e soprattutto tra la gente comune che comincia a rendersi conto di quante inutili e ingiustificate sofferenze ci siano dietro questo enorme commercio di esseri viventi.

«La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili»
(William Seward Burroughs)

 *V*
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