Leishmaniosi: finalmente il vaccino!

Finalmente il vaccino che consentirà di prevenire il contagio della leishmaniosi nei cani verrà commercializzato in Italia. I tempi di attesa sono finiti, infatti dal mese di aprile 2012 sarà possibile vaccinare i propri cani con il vaccino di nome CaniLeish®, distribuito dalla Virbac.
Il protocollo vaccinale prevede la somministrazione del vaccino in tre inoculazioni sottocutanee, da effettuarsi a distanza di 3 settimane l’una dall’altra, seguite poi da un richiamo annuale. L’immunità inizia 4 settimane dopo la vaccinazione primaria e dura fino a un anno dopo l’ultima vaccinazione. Potranno essere vaccinati tutti i cani di età superiore a sei mesi risultanti negativi al test sierologico.

Vaccino contro la leishmaniosiEFFICACIA E REAZIONI AVVERSE

La sicurezza del vaccino è stata testata nel corso di studi condotti in laboratorio su cani che risultavano negativi alla leishmaniosi, oltre che in uno studio sul campo. Il vaccino risulta generalmente ben tollerato, come si evince dall’assenza di reazioni sistemiche importanti. Il vaccino risulta sicuro sia per i cani negativi alla leishmaniosi sia per quelli infetti.

L’effetto benefico della vaccinazione è stato esaminato in zone con elevato rischio di infezione, dove è stata osservata una diminuzione del rischio di sviluppare un’infezione attiva e una malattia sintomatica in seguito al contatto con il parassita.
Il numero di cani che hanno sviluppato un’infezione attiva e una malattia sintomatica era quindi notevolmente ridotto nel gruppo sottoposto alla vaccinazione.

Nei cani già infetti la vaccinazione non può essere raccomandata, non essendo stata indagata la sua efficacia in queste condizioni. Nei cani che avevano sviluppato la leishmaniosi (infezione attiva o malattia) nonostante la vaccinazione, continuare con la somministrazione del vaccino non ha mostrato alcun beneficio.
Non esiste alcuna possibilità che il vaccino provochi l’infezione, poiché quest’ultimo non contiene parassiti vivi.
Dopo l’iniezione possono verificarsi nel punto di inoculo moderate e transitorie reazioni locali, quali gonfiori, noduli, dolore alla palpazione o eritema (arrossamento). Queste reazioni si risolvono spontaneamente entro 2-10 giorni. Si possono osservare altri segni transitori come ipertermia (aumento della temperatura corporea), apatia (mancanza di vitalità) e disturbi digestivi della durata di 1-6 giorni. Reazioni di tipo allergico sono rare.

CONCLUSIONI

In considerazione della diffusione dell’infezione, della sua natura zoonotica e della difficoltà della terapia, benché i risultati sull’efficacia non abbiano mostrato la protezione completa dei cani vaccinati, si può concludere che la vaccinazione contro la leishmaniosi possa rappresentare un’alternativa valida e/o complementare ai mezzi che già sono a disposizione (terapeutici e profilattici).
Anche se la protezione completa contro la leishmaniosi o l’eradicazione della malattia non sono possibili, questo vaccino è in grado di ridurre il rischio di sviluppare l’infezione attiva e la malattia a livello individuale, e di concorrere a diminuire l’incidenza della malattia al livello della popolazione canina. Inoltre, benché l’impatto epidemiologico globale non possa essere stimato, ci si può aspettare che, in relazione alla leishmaniosi, il miglioramento della situazione nel cane potrà avere un impatto positivo anche sulla salute umana.

Nessun rischio grave è stato associato alla vaccinazione, neanche nei cani già infetti.
In definitiva il consiglio è quello di non sospendere l’uso degli antiparassitari esterni, poichè il vaccino non impedisce che il flebotomo possa trasmettere la Leishmania al cane, quindi è opportuno integrare il sistema di difesa con una doppia azione profilattica: da un lato evitare che la Leishmania arrivi nel cane attraverso l’uso di repellenti e, dall’altro, stimolare il sistema immunitario con il vaccino per impedire che l’infezione attecchisca definitivamente facendo ammalare l’animale.

fonte:http://www.justdog.it

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