Giorgio, Griffon blue De Gascoigne cerca famiglia!

La stagione di caccia chiude e se sei un cane da caccia che non sa fare il suo lavoro sai qual è il tuo destino? Finirai recluso in un recinto a pane e acqua (se ti va bene) oppure abbandonato da solo in un bosco a ridosso di una strada a scorrimento veloce. I pericoli erano tanti Giorgio ma fortunatamente qualcuno si è reso conto di te e ti ha tratto in salvo. Ora sei ospite presso la nostra Oasi a Nettuno, sin dall’inizio ti sei dimostrato un cagnolino estremamente socievole con i tuoi simili e molto affettuoso con le persone. Giorgio è un Griffon blue De Gascogne di taglia media di circa 3 anni. Si affida in tutto il Centro e Nord Italia microchippato, vaccinato e castrato. Per informazioni Francesca 3898780470 o Simona 3455982486 arcadirita@gmail.com

Pluto incrocio setter

Pluto meraviglioso canetto di taglia media CERCA FAMIGLIA! Trovato da dei ragazzi abbandonato a se stesso è stato recuperato e tratto in salvo. È un cane socievole con tutti i suoi simili, affettuoso con le persone… Aspetta solo che qualcuno si innamori di lui e decida di portarlo a casa con sé. CONDIVIDETE IL SUO APPELLO ED AIUTATELO A TROVARE LA FAMIGLIA GIUSTA?? Pluto simil setter, ha circa un anno e mezzo e si affida castrato, microchippato e vaccinato in tutto il Centro e Nord Italia. Per informazioni Francesca 3898780470 o Simona 3455982486 arcadirita@gmail.com

adottato! Bondo piccolo cacciatore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il piccolo Bondo è stato trovato in evidente stato di denutrizione, nascosto dietro un cespuglio.
Raccolto e portato in salvo da due ragazzi, è arrivato all’Arca per rimettersi in forma presto sarà pronto per una splendida adozione ??
È un cane di una tenerezza disarmante e nonostante un po’ di timidezza non vede l’ora di starti tra le braccia a farsi coccolare.
Si affida centro-Nord, castrato e microchippato.
Per info Simona 3455982486 – Rita 3493695664 – Francesca 3898780460

ADOTTATA! DUCHESSA, UNA VERA SIGNORA!

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SALVATA DAL SUD, CERCA ADOZIONE

Duchessa è arrivata a Roma dopo un incerto trascorso, prigioniera di un cacciatore che è riuscita a fuggire? Abbandonata perchè anziana o incapace di cacciare? Non lo sappiamo.
Quel che conta è che Duchessa ora ha urgente bisogno di una famiglia, il suo compagno Barone è stato adottato e lei è rimasta sola. E’ abituata a vivere in casa e ad uscire a passeggio. Ama, come tipico della razza, il contatto umano ed è una canetta estremamente buona e socievolo con i suoi simili.
Si trova in provincia di Roma ma è adottabile in tutto il Centro e Nord Italia. Si affida sterilizzata, microchippata e vaccinata.
Per informazioni Simona 3455982486 Rita 3493695664 arcadirita@gmail.com

ADOTTATO Reno drahthaar due ANNI

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La meraviglia fatta cane! Cerca adozione!

Reno… altra vittima silenziosa di un crudele hobby. Ha vissuto prigioniero di un cacciatore i suoi primi tre anni di vita, viveva chiuso in un box perché inadatto alla caccia.
Fortunatamente ora è in salvo, è un cane che nonostante tutto non ha perso la voglia di vivere. Ama il contatto con l’essere umano, è socievole con i suoi simili e sa andare a guinzaglio.
Reno è un drahthaar nato a Novembre 2014, dal manto marrone roano. Si affida in tutto il Centro e Nord Italia vaccinato, sverminato, microchippato e castrato.
Si trova in provincia di Roma
Per informazioni 3455982486 / 3493695664 / arcadirita@gmail.com

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Cico adottato!

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Cico è un pointer nato nell’Aprile del 2016, probabilmente la caccia non era il suo mestiere ed è stato abbandonato senza rimorsi in pessime condizioni. Era denutrito e spaventato ma in poco tempo ha recuperato la voglia di vivere e si sta rivelando per quel cane dolce e un pò pestifero che è.
Cico è un canetto di taglia media, castrato, microchippato e vaccinato. Adottabile in tutto il Centro e Nord Italia, si trova in provincia di Roma.
Per informazioni Rita 3493695664 / Simona 3455982486 / arcadirita@gmail.com

Poldo un simpatico segugetto

 

Poldo un simpatico segugetto di circa 5 anni è il cane più buono del mondo. Non sappiamo molto del suo passato ma a giudicare dalle condizioni in cui lo abbiamo trovato non deve esser stato facile.
Il piccolo era pieno di vermi e zecche, era affamatissimo, disidratato, aveva escoriazioni su tutta la cute e la febbre alta.
Oggi è un cane sano e felice pronto per iniziare la sia vita in una famiglia. CONDIVIDETE!
Si trova in provincia di Roma ma verrà affidato in tutto il Centro e Nord Italia, castrato, microchippato e vaccinato.

Per informazioni Simona 3455982486 / Rita 3493695664 / arcadirita@gmail.com

Cani da caccia: LEPTOSPIROSI

LA CAUSA

 

Il germe responsabile di questa patologia è un battere appartenente al genere “Leptospira”. Tuttavia, esistono diversi ceppi con cui il cane può infettarsi, cui corrispondono anche diverse sintomatologie e quadri clinici.

In particolare:

  • L. itteroemorragiae: è la specie che più bisogna temere. Questo ceppo causa l’insorgenza del “Weil Canino”, così chiamato per la perfetta analogia con la corrispondente affezione dell’uomo (“Morbo di Weil”), che consiste in una Sindrome Itteroemorragica.
  • L. canicola: un tempo era molto frequente e provocava il “Tifo Canino”, chiamato anche “Malattia di Stoccarda”, poiché il germe fu isolato lì per la prima volta. Ormai, però, questa patologia non è più presente: infatti, avendo come ospite di mantenimento il cane, attraverso la vaccinazione siamo riusciti a farla scomparire.
  • L. bratislava: è stata isolata nel cane, poiché alcuni animali ne risultavano positivi, ma non dà gravi sintomi. È stata sicuramente evidenziata la sua localizzazione a livello renale, dove – a lungo andare – causa un’infiammazione cronica di scarsa importanza.

Attenzione agli ANIMALI A RISCHIO

La Sindrome Itteroemorragica ha diffusione universale, anche se la sua frequenza, un tempo notevole, è andata man mano riducendosi per il largo uso della vaccinazione. Colpisce, senza distinzioni, cani di qualsiasi sesso, età e razza, anche se ha una certa predilezione per quelli che hanno da 1 a 3-4 anni. Presenta caratteri di stagionalità con punte massime nella tarda Estate ed in Autunno, proprio in coincidenza con l’inizio dell’attività venatoria e delle abbondanti precipitazioni atmosferiche del periodo.

COME SI DIFFONDE

Il contagio, nella maggioranza dei casi, è di tipo indiretto ed avviene per lo più a seguito dell’ingestione di acqua ed alimenti contaminati dalle urine di cani infetti o, più frequentemente, di arvicole, topi e ratti portatori, che sono gli ospiti di mantenimento dell’infezione. Per tale ragione, ricorre spesso in cani da caccia, avendo questi maggiore occasione di abbeverarsi in acque stagnanti inquinate.

L’INFEZIONE

Gli animali colpiti presentano quadri febbrili accompagnati da abbattimento, anoressia, vomito, diarrea emorragica ed interessamento sia epatico che renale. Sono stati riscontrati anche casi con interessamento del Sistema Nervoso, in cui si ha meningite.
I sintomi si protraggono all’incirca per una settimana, poi, si giunge alla morte dell’animale, che è preceduta da uno stato comatoso e di ipotermia.
Rare sono le forme subacute e subcliniche, che si manifestano con sintomatologie di ordine generale (febbre, etc.).

LA DIAGNOSI

È diretta alla dimostrazione della presenza dell’infezione mediante vari esami di laboratorio. Primo fra tutti, è l’esame istologico di organi e tessuti colpiti; poi, ci si avvale anche dell’osservazione microscopica dei liquidi organici, dell’isolamento del germe in coltura e di indagini sierologiche su campioni di sangue. Raramente, si può cercare di fare diagnosi certa mediante prove biologiche, che consistono nell’inoculazione di animali da esperimento.

COME SI PUÒ CURARE?

La terapia deve essere precoce, affinché i farmaci utilizzati abbiano maggiori probabilità di successo. In pratica, essa si basa esclusivamente sull’impiego di antibiotici. Nel caso in cui la diagnosi sia tardiva, lo sarà anche il tipo di trattamento, che tenderà a correggere le errate situazioni anatomo-funzionali, provocate dai batteri, soprattutto mediante l’utilizzo di più farmaci ed integratori vitaminici. Tuttavia, come più volte è stato ricordato, qualsiasi intervento terapeutico attuato tardivamente – per quanto razionale e complesso esso sia – ha purtroppo scarse probabilità di raggiungere l’obiettivo della guarigione.

LA VACCINAZIONE

La vaccinazione, di solito a cadenza annuale, non risulta essere protettiva nel caso in cui un cane venga a contatto con molti ospiti di mantenimento infetti. Per tale motivo, nei cani da caccia, si consiglia di ripetere la vaccinazione ogni sei mesi.

A cura della Dr.ssa Maurizia Pallante

FONTE: www.vet-in-time.it