BILLA E ULISSE… SIAMO RIUSCITI A FERMARE IL TEMPO…

ADOTTATI GRAZIE AD UNA FANTASTICA CATENA DI SOLIDARIETA’ E AD UNA SPLENDIDA FAMIGLIA CHE LI HA PRESI ENTRAMBI!

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BILLA E ULISSE NON HANNO PIU’ TEMPO… STANNO PER ESSERE PORTATI VIA!!!

Rosaria, la signora amica di Rita, che accudiva BILLA e ULISSE in un terreno datole da un contadino ci ha appena comunicato che il contadino ha tirato su il muro e non fa passare per portare cibo a billa e ulisse, tra tre giorni viene la asl a portarli al canile, li separerà, li tengono al buio e non fanno entrare nessuno, è un posto orribile, se entrano lì moriranno.

Rosaria è ancora in ospedale. Loro sono intestati al canile e lei con il fatto che gli portava il cibo nel recinto del contadino poteva accudirli.

Quando si è ammalata di tumore, ha incaricato una volontaria di farlo mentre noi cercavamo adozione…

… ora non c’è più tempo né per Rosaria né per Billa e Ulisse!
Rosaria sta morendo e ci ha supplicato di non farli finire in canile. Noi glielo abbiamo promesso.

Rita le ha promesso di non farlo accadere, troveremo i soldi in qualche modo (probabilmente salteranno i croccantini Renal di Paco, 19 euro 1,5 kg) ma dobbiamo levarli entro tre giorni.

CHIUNQUE POSSA OFFRIRE STALLO O DONARE QUALCOSA PER LA PENSIONE VI PREGHIAMO DI CONTATTARE RITA AL 349 3695664 oppure 349 8651342,di fare un versamento sulla nostra poste pay o sul CC bancario:

Bonifico Bancario: intestato a L’arca di Rita Onlus,Codice IBAN: IT62 N033 5901 6001 0000 0011 626
Carta Postepay: (da tutti gli uffici postali o ricevitorie sisal)N°: 4023 6004 6531 1993C.F DMRRTI66H62H501F intestata a Rita Di Mario
AIUTATECI

Sono straordinariamente buonissimi e obbedienti,sono inseparabili,
cani di casa,da giardino,la loro mole comunque permette che siano anche vigili del loro territorio,insomma dei veri padroni di casa.

SONO STATI TROVATI ABBANDONATI UN ANNO FA SULLA STRADA DI FOSSIGNANO,
MALTRATTATI E MALMENATI CON FERITE SULLA GROPPA,
PERCHE’ CREAVANO PROBLEMI AI PASCOLI ADIACENTI.
FATTI DIVERSI ESPOSTI HANNO RISCHIATO DI ESSERE PORTATI IN CANILE,
NOI DELL’ARCA E ALTRI VOLONTARI DEL TERRITORIO ABBIAMO TROVATO UN SITO ADIBITO A MAGAZZINO EDILE IN CUI CI HANNO PERMESSO DI CREARE UN RECINTO IN QUESTO TERRENO.

Il problema e’ che adesso non c e’ neanche un guardiano,
i cani a parte quell’ora in cui la signora Rosaria diligentemente li custodisce e
li alimenta sono sempre soli a se’ stessi e piangono.

IL RECINTO E’ ABBASTANZA GRANDE MA LA LORO SOLITUDINE E’ MAGGIORE!

ULISSE
incrocio con labrador,3 anni sterilizzato

BILLA incrocio pastore belga,3 anni sterilizzata

per info e adozioni

Associazione Animalista Arca di Rita Onlus

Tel.
349/3695664 Rita
349/8651342 Francesca
e-mail lamicoperfetto@libero.it

Prima missione della task force Martini: sequestrato il canile di Marigliano

Si è svolta oggi la prima ispezione della task force targata Ministero della Salute ed istituita dal Sottosegretario con delega al benessere animale Francesca Martini. Parte della “squadra d’assalto”, in tutto composta da dieci medici veterinari e quattro responsabili amministrativo legali ha compiuto in queste ore un’ispezione al canile di Marigliano ( Napoli), rinvenendo una situazione non certo idlliaca. Il canile in questione, pare gestito da un’associazione locale e convenzionato con diversi Comuni limitrofi, aveva il compito di recuperare gli animali vaganti sul territorio di sua competenza e fornire loro cibo e cure.

A quanto è possibile leggere dal comunicato stampa pubblicato dal Ministero e consultabile sul sito di riferimento, diverse strutture sono state coinvolte nell’operazione, denominata “cimitero infelix“: Innanzitutto, La Coordinatrice, D.ssa Rosalba Matassa e il suo collega il Dr. Raffaele Frontoso. Per il Corpo Forestale dello Stato (CFS) i Comandi delle Stazioni di Marigliano e di Roccarainola, il Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (N.I.R.D.A.) ed il N.I.P.A.F. del Comando Provinciale di Napoli, con la collaborazione dell’A.S.L locale.

286 in tutto i cani presenti nella struttura, che date le scarse condizioni igieniche e di salute degli animali, molti infatti sono stati trovati malati, è stata preventivamente sequestrata. All’interno di una gabbia anche un cane deceduto. Il tutto, purtroppo tristemente condìto da pessime condizioni di vita degli animali, sporchi, come le loro ciotole per cibo e acqua, pare presenti in numero non idoneo a soddisfare l’esigenza di sostentamento per tutti i cani. Maschi e femmine erano poi lasciati liberi di accoppiarsi, alcuni esemplari femmina sono infatti stati trovati in condizioni di avanzata gravidanza. Meglio non esprimersi sullo scampato destino di quei futuri cuccioli. La gestione del canile è ora stata affidata all’A.S.L di competenza, questa volta sotto la vigilanza del Corpo Forestale dello Stato e la supervisione Del Ministero della Salute.

Questa la dichiarazione del Sottosegretario Martini sulla vicenda ( e non solo):“Mai più canili lager. La Task Force che ho voluto istituire al Ministero per la lotta al randagismo e ai canili lager e per la tutela degli animali di affezione è già capillarmente attiva sul territorio nazionale con i suoi medici veterinari e continuerà a monitorare tutte le situazioni di maltrattamento segnalate dalle associazioni di protezione animale e dai cittadini. Sarà una spina nel fianco per tutti coloro che non applicano le norme vigenti in materia di tutela della salute e del benessere animale. Con l’operazione Cimitero Infelix, condotta a Marigliano in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, abbiamo dato il via alla rete di collegamento delle autorità competenti per prevenire e risolvere gli episodi di maltrattamento degli animali. Oltre all’ispezione nel canile di Marigliano la Task Force in questa settimana ha effettuato anche un sopralluogo presso il canile comunale di Matera dove sono ospitati i cani che i Carabinieri dei Nas hanno sequestrato nei cosiddetti “sassi”, grotte dove erano rinchiusi in precarie condizioni igienico sanitarie e di salute”.

Particolare estremamente inquietante dell’operazione “cimitero infelix” è quello del rinvenimento, oltre al cadavere dell’animale morto, anche di diverse carcasse seppellite alle quali pare sia stato praticato un taglio all’alteza del dorso e della scapola. Sconosciuti i motivi, anche se qualche ipotesi non sarebbe così difficile da costruire. Le suddette carcasse erano altresì senza microchip identificativo, obbligatorio per legge.

A.S.

Fonte : Newnotizie.it del 28-05-10