Vivisezione al Niguarda, animalisti in rivolta

Posted by By at 4 giugno, at 14 : 00 PM Print

Sui social network petizione per evitare le operazioni in laparoscopia sugli animali vivi.

L’ospedale Niguarda di Milano, in collaborazione con l’Aims Academy, ha iniziato ieri una conferenza internazionale in cui si parlerà di chirurgia laparoscopica avanzata. Ma non è una semplice conferenza. Già perché nella brochure dell’evento è stato specificato che gli interventi dimostrativi saranno realizzzati dal vivo con sessioni pratiche sugli animali vivi.

Si è così scatenata così una lotta contro il tempo per fermare questa mattanza. Protagonista ancora una volta il social network Facebook. In una nota diffusa tra gli utenti si legge che tutti sono invitati a inviare una mail (e viene indicato il testo da copiare), con cui si chiede la sospensione immediata degli esperimenti sugli animali. La mail è indirizzata ad AIMS Academy, alla Direzione Sanitaria Ospedale Niguarda, all’Assessore alla Sanità Regione Lombardia e infine al Presidente alla Sanità.

Questo viene fatto sulla base di tre motivazioni importanti: il primo è che il decreto legislativo 116/1992 prevede un’autorizzazione specifica e recita “In deroga all’art. 3, comma 1, il Ministro della sanità autorizza gli esperimenti a semplice scopo didattico soltanto in caso di inderogabile necessità e non sia possibile ricorrere ad altri sistemi dimostrativi” e tale “inderogabile necessità” non esiste, in quanto esistono metodi alternativi senza uso di animali. In secondo luogo già la Regione Toscana e il Piemonte hanno dichiarato che corsi di quel genere non si possono tenere all’interno della regione e infine viene sottolineato come sia “vergognoso che anche le poche regole che normano la sperimentazione animale vengano disattese in modo così grossolano”.

In molti hanno già risposto all’appello ma c’è ancora molto da lavorare per salvaguardare gli amici a quattro zampe.

Fonte Libero-news.it del 03-06-2010

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