Il mio cane è dominante!

Ciao a tutti!!! Quante volte abbiamo sentito o detto questa parola… dominanza? E quante volte l’abbiamo associata all’aggressività? Il vocabolario Treccani alla voce ‘dominante’, riporta questa definizione: “…detto degli elementi del gruppo che si trovano al vertice della gerarchia”. Quindi possiamo dedurre che la dominanza richiede tempo per essere manifestata, poiché un soggetto, per raggiungere il vertice della scala gerarchica deve prevalere sugli altri, dimostrare che è il più forte, il più intelligente ed il più saggio, e mantenere queste caratteristiche invariate nel tempo. Pensiamoci bene: ‘forte’, ‘intelligente’ e ‘saggio’, quanto hanno a che vedere con l’aggressività? Le gerarchie, inoltre, permettono agli individui di convivere in contesti competitivi, evitando che si scatenino inutili zuffe che potrebbero essere anche fatali.

Per cui se un cane si avvicina ad un altro che sta mangiando nella sua ciotola e quest’ultimo reagisce ringhiando e mostrando i denti, non è né aggressivo, tantomeno dominante: forse sta solo proteggendo qualcosa che per lui è importante.

                     ciotola e cane

D’altronde se qualcuno tentasse di toglierci il nostro piatto preferito da sotto il naso mentre siamo seduti a tavola, come reagiremmo? Eppure non ci siamo mai sognati di definirci aggressivi o dominanti…Tornando ai cani, il problema nasce quando ci convinciamo che abbiamo in casa un esemplare dominante e mettiamo in atto tutti quei metodi per evitare che ‘scavalchi’ il gradino della scala gerarchica, in cui ci troviamo noi: per citarne qualcuna, mangiamo prima di lui, lo guardiamo fisso negli occhi finchè non distoglie lui per primo lo sguardo e, (questa è quella che trovo più divertente), passiamo attraverso le porte prima di lui! Non potrebbe essere che se il cane chiede il cibo è perché ha fame, se ti guarda è perché vuole attenzione e se passa per primo attraverso una porta è perché non vede l’ora di uscire in passeggiata? Se poi per ottenere tutto questo usiamo i metodi coercitivi, come lo strattone al guinzaglio, il giornale avvolto, urlargli contro o peggio ancora dargli i calci, come possiamo pensare che il cane prima o poi non mostri i sintomi di stress o di nervosismo che lo porteranno ad essere aggressivo o sottomesso?

Se continuiamo a fissarci sui concetti di dominanza e aggressività senza provare ad approfondire il rapporto con i nostri cani, sarà difficile riuscire a tirar fuori il loro pieno potenziale e goderceli per quello che realmente sono: è ormai da troppo tempo che stanno provando a comunicarcelo, ascoltiamoli!

Marco Tonacci

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